Logo della Fondazione Maurizio Fragiacomo

Il grande progetto della Fondazione

 

Cinzia

 

Uno degli ultimi ricordi che ho di Maurizio è legato alla nostra visita della mostra milanese di Mimmo Paladino nel maggio 2011. Eravamo gli unici ad aggirarci nelle sale di Palazzo Reale, ragion per cui ci sentivamo liberi di esprimere le nostre impressioni davanti alle opere. Dai commenti di Maurizio trapelava il suo grande gusto artistico; riusciva a cogliere perfino l’affinità fra l’oro di certe tele di Paladino e gli sfondi di Piero della Francesca, mentre gli ovali delle figure che animavano altre composizioni gli suggerivano reminiscenze quattrocentesche.

 

Nell’arcaismo di una serie di sculture in legno lui vedeva l’ispirazione a figure tribali di altre civiltà. Parlavamo, animati dalla comune passione per l’arte, ma poi il silenzio e l’emozione presero il sopravvento nell’entrare in una grande stanza dove, rannicchiati in posizione fetale, giacevano figure umane in terracotta evocatrici dei "calchi" di Pompei sorpresi nel sonno dall’eruzione del Vesuvio.

 

Uscendo da Palazzo Reale ci ritrovammo davanti alla candida montagna di sale sormontata dai neri cavalli di Paladino, l’elegante figura di Maurizio stagliata su quello sfondo.

 

Cinzia

privacy policy